La pozione dell’arte ASCII in giappone è in qualche modo paricolare. Dato che il giapponese è composto principalmente da caratteri di due byte. Questo ha reso possibile l’espressione di segni ancora più ricercati e specifici.
Il punto debole dell’arte ASCII Giapponese è l’implementazione. Dopo Microsoft Vista la larghezza dei font più utilizzati in Giappone è cambiata, portando alcuni disegni a essere visualizzati in modo scorretto.
Il giappone è anche la patria delle prime emoticons, che venivano creati appunto sotto forma di ASCII Art, mischiando una serie di caratteri per esprimere emozioni. Divennero popolari soprattutto per la comunicazione mobile: molti cellulari giapponesi, ancora oggi, presentano un elenco di emoticons ASCII incorporato alla tastiera.











インコマン